Lucky Brews - Japa
“JAPA è un’American Pale Ale ambrata e arrogantemente luppolata. Il largo impiego di luppoli americani e del giapponese Sorachi Ace la rende insolita e accattivante. L’aroma esplosivo di agrumi e resina si fonde con il sentore di frutta esotica e mandorle, mentre si fa spazio un amaro deciso, sapientemente bilanciato da una leggera nota caramellata. Lo stile trasgredisce per fondere aromi e mondi diversi. Amara e decisa si abbina perfettamente a carni, formaggi e salumi medio grassi.”
- STILE – 18B – American Pale Ale
- FERMENTAZIONE – Alta
- PROVENIENZA – Italia
- GENERE – Artigianale
- SITO DEL PRODUTTORE – https://luckybrews.com/
- LOTTO – 030725
- DATA IMBOTTIGLIAMENTO – Non Dichiarata
- DATA SCADENZA – 03/07/2025
- DATA DEGUSTAZIONE – 09/10/2024
- TEMPERATURA LUOGO – 19°
- TEMPERATURA DI SERVIZIO – 13°
- CALICE UTILIZZATO – Pinta
- ALCOOL – 5.5 %
- GRADI PLATO – Non Dichiarato
- IBU – 50
- EBC – Non Dichiarato
- REPERIBILITA’ – Siti specializzati o shop del birrificio stesso
Lucky Brews ci sa fare con le luppolate e stasera provo la loro American Pale Ale con un deciso contributo amaricante (50 IBU), proprio al limite consentito dello stile. Di color ambrato pieno, è molto brillante e possiede una schiuma generosa, di color avorio, di buona persistenza e a grana fine.
Il luppolo domina e i sentori che esprime sono imputabili a diverse famiglie olfattive; erbaceo, resinoso, floreale (bosso, zagara, geranio), fruttato (ananas, uva moscato). Esteri bassi e nessun fenolico, quindi fermentazione estremamente pulita. Malto basso con sentori di toffee e biscotto. Non ravviso difetti di nessun tipo, se non una intensità generale un po’ bassa: questo rappresenta l’ unico neo, a mio giudizio.
La dolcezza che regala questa Japa è medio-bassa ed è subito fatta prigioniera dagli esteri fruttati e da tutto quello che il luppolo regala. Tutto confermato in bocca, la corrispondenza è molto buona e il dominio dei luppoli, soprattutto aromatico, non stupisce affatto. Palesa anche un certa sobrietà: anche in bocca non trovo che sia una birra eccessivamente esplosiva, ma quasi timida. Anche in questo caso, nessuna traccia di imperfezioni. Amarezza decisa e secchezza moderata.
Corpo medio, gasatura medio-alta, buona sensazione di cremosità e bassa astringenza, ampiamente tollerabile. Sensazione alcolica media, perfetta per lo stile. Praticamente perfetta al palato.
E’ una birra che tecnicamente mi ha sbalordito: non c’ è l’ ombra di un difetto nemmeno a cercarlo col lanternino. L’unica cosa che la penalizza leggermente è una intensità non stratosferica, ma è una birra perfettamente in stile in cui l’amaro dichiarato non infastidisce affatto, ma si sente esattamente come dovrebbe in una APA.
Piatti di struttura media in cui il richiamo fruttato-vegetale possano integrarsi bene; per contrasto la abbinerei a piatti a decisa tendenza dolce.
Piacerà agli amanti degli stili americani fatti di luppolature non eccessive e rivisti con una certa sobrietà. Sarà anche apprezzata da chi ama un tappeto biscottato di malto su cui si staglia l’ amaricante in modo tutto sommato gentile e rispettoso.